DATRE è responsabile della realizzazione del corso, della qualità scientifica e didattica e dell’integrità etica del contenuto formativo del corso stesso.
Riconosce espressamente che l’attività formativa realizzata attraverso il corso è finalizzata esclusivamente allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e delle competenze tecnico professionali in ambito sanitario ed è, pertanto,
obiettiva ed indipendente da interessi commerciali.
Nel 2020 la SIMeN ha lanciato un percorso formativo volto a sviluppare le competenze del facilitatore di laboratori di medicina narrativa. Ad oggi sono state realizzate 6 edizioni del corso base in FAD sincrona (la settima è in corso) e 5 edizioni del corso avanzato, sempre in modalità online. Il percorso formativo mira a sviluppare competenze per favorire l’apprendimento della medicina narrativa nel mondo degli adulti e competenze per la costruzione e realizzazione di progetti formativi. I facilitatori formati sono ormai molti e sparsi su tutto il territorio nazionale. All’interno di ogni classe si sono sviluppate buone connessioni e sinergie. Tuttavia, discenti e formatori hanno più volte espresso il desiderio di un meeting in presenza, ritenendo significativo l’incontrarsi e conoscersi di persona, anche con un cross over fra classi diverse.
Per questo motivo è stato deciso di ripetere un’esperienza realizzata per la prima volta nel 2023 a Riccione ed organizzare il 2° meeting dei facilitatori di medicina narrativa della SIMeN, un appuntamento pensato per connettersi, per scambiare esperienze, per tessere legami e vivere un’esperienza trasformativa sul piano didattico e interpersonale, con la consapevolezza che le relazioni di qualità sono promotrici di benessere e sono un antidoto al dilagante fenomeno delle solitudini nel nostro Paese e in generale nel mondo, come evidenziato in recenti rapporti dell’OMS e dall’indagine BES (Benessere equo e sostenibile) del 2024.
La figura del facilitatore sta assumendo un ruolo sempre più importante nella complessità del contesto attuale, sia sanitario che socio-educativo: facilitare significa far dialogare le diversità, passare da una mentalità di “orto” ad una di “campo” (De Sario, 2025), promuovere lo sviluppo di comunità resilienti. La facilitazione narrativa offre in aggiunta metodi e strumenti per co-costruire processi di cura in cui la voce di tutti i protagonisti (assistiti, care giver, curanti ecc.) conta e concorre a promuovere interventi personalizzati per la salute e il benessere delle persone.
Durante la giornata di formazione verranno proposte ai partecipanti:
Scheda di valutazione (compilazione obbligatoria), spazio per la segnalazione di suggerimenti e commenti anonimi.
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